Istituto di Istruzione Superiore “G. Carducci”di Volterra: le videonarrazioni realizzate con il Politecnico di Milano, un esempio di rapporto fra Scuola e Territorio
Nel giugno dello scorso anno la classe I Liceo Classico dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Carducci” di Volterra al Politecnico di Milano riceveva il primo premio per la videonarrazione sulle epigrafi della nostra città; quest’anno ben tre classi hanno partecipato al concorso Policultura con altrettante videonarrazioni di cui due su ricchezze storico-culturali di Volterra - Palazzo Viti e l’Acropoli - la terza sulla costituzione del comune rurale di “Sassa” .
I Viti: una famiglia ed un palazzo nel secolo XIX. La II Liceo Classico si è cimentata nella ricostruzione dei rapporti tra la storia dell’alabastro e la famiglia Viti: dopo aver presentato le caratteristiche e la storia dell’alabastro, ha concentrato l’attenzione su Giuseppe Viti, illustre mercante volterrano di alabastro, che nel primo Ottocento con i suoi numerosi viaggi commerciali per il mondo e con le sue fortune contribuì al benessere economico di Volterra. Ha analizzato poi la storia del Palazzo Viti, soffermandosi sull’ospitalità data al re Vittorio Emanuele II in visita nella nostra città nel 1861; i ragazzi si sono infine immedesimati nella ‘vita di palazzo’ indossando abiti d’epoca e simulando momenti di vita.

“L’acropoli di Volterra: le nostre radici sono in alto”: questo il titolo scelto dalle studentesse della I Liceo Classico per la loro videonarrazione che ricostruisce la vita nell’area sacra dell’Acropoli di Volterra., riportata alla luce dall’attività di scavo archeologico condotta pazientemente attraverso gli anni dai Ricercatori e dagli studenti del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell’Università di Pisa, dietro la guida della prof.ssa Marisa Bonamici. La narrazione presenta un viaggio alle radici di Volterra attraverso gli scavi archeologici nell’acropoli, nucleo originario e luogo simbolico di una comunità cittadina: l’analisi archeologica del sito, unita allo studio delle fonti ricostruisce le tappe dello sviluppo della civiltà che affonda le sue radici nell’Età del Bronzo medio. Testimonianze archeologiche significative riguardano due edifici sacri, di cui uno tuscanico, la cui pianta trova conferma nelle descrizioni di Vitruvio, autore latino di un importante trattato sull’architettura. Interessanti sono i resti - confermati dalle fonti scritte - riferibili al culto di Demetra, venerata come dea madre e simbolo di fecondità della terra. Questo culto inserisce Volterra in una tradizione proveniente dalla Magna Grecia. La videonarrazione è stata la diretta prosecuzione dell’esperienza di scavo archeologico che la I e la II Liceo Classico hanno fatto in settembre nel sito dell’Acropoli della nostra città, insieme al gruppo di archeologi dell’Università di Pisa. Alla creazione della videonarrazione si è unita quella di un depliant sul medesimo argomento realizzato dagli studenti della V Ginnasio.

“Costituzione e sviluppo del comune rurale di Sassa”. La videonarrazione è stata realizzata a termine del progetto che prevedeva la riproduzione digitale del testo manoscritto dello Statuto del Comune de La Sassa, attualmente conservato presso l’archivio storico della biblioteca Guarnacci di Volterra e la collazione, pagina per pagina, dell’originale manoscritto e della sua integrale trascrizione, oltre che la riproduzione di numerose carte fondiarie del territorio. A tale riproduzione si è unita l’analisi della situazione del territorio di Volterra e Pomarance nella seconda metà del secolo XV, nonché la ricostituzione del comune de La Sassa e la natura della sua giurisdizione. Obiettivi del progetto sono stati: avvicinare gli studenti agli archivi storici ed in particolare alla corretta comprensione dei documenti membranacei; far loro conoscere, attraverso la lettura e l’analisi integrale di uno statuto, quali fossero e come si articolassero le competenze giurisdizionali dei piccoli comuni rurali della Toscana, prima delle riforme dei Lorena; far acquisire agli studenti la capacità di esporre, avvalendosi di strumenti informatici e multimediali, quanto avevano realizzato. Questo accurato lavoro degli studenti ha avuto un riconoscimento particolare: ha vinto il premio di archivistica indetto dall'unione Val d'Era.

Rapporti tra la Scuola ed il territorio. I tre progetti didattici sono stati realizzati grazie ad una forte e proficua collaborazione tra la Scuola ed il territorio: la famiglia Viti si è fatta carico dell’intero costo del progetto relativo al suo Palazzo storico e utilizzerà la videonarrazione per presentare il Palazzo e la sua storia; il progetto relativo al Comune di Sassa è stato realizzato grazie ai fondi dell’amministrazione comunale di Montecatini V.C. e della Pro Loco S. Martino della Sassa che, oltre a finanziare il progetto, hanno espresso la volontà di presentare - con il concorso degli studenti - quanto realizzato, nell’ambito delle manifestazioni culturali che organizzeranno nell’agosto del 2011. Il progetto sull’Acropoli di Volterra è stato possibile grazie al contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.
L’ Istituto “G: Carducci” ringrazia tutti coloro che hanno creduto in questi progetti i quali hanno avuto come obiettivi primari: mettere in contatto i giovani con le ricchezze storico-artistiche del territorio in cui vivono, far sperimentare loro la ricerca storica e archeologica e far loro utilizzare tecniche nuove per la presentazione dei risultati della ricerca in modo tale che divengano fruibili da un pubblico ampio.
Le videonarrazioni sono visibili sul sito del Politecnico di Milano
Istituto di Istruzione Superiore “G. Carducci” di Volterra
( a. s. Nara Pistolesi)





